SPETTACOLI NEI MUSEI E NEI SITI DI INTERESSE STORICO-ARTISTICO Marialuisa Sales

Specializzata fin dal 2004 in produzioni di alto profilo culturale e pedagogico, la sua visione colta ed intellettuale della danza si è espressa in una progettualità orientata alla celebrazione della bellezza dei luoghi d'arte italiani, attraverso performance in musei e siti archeologici esclusiviIn ogni link dell'elenco sono visibili i video e le foto dell'opera presentata presso ogni sito. Una documentazione fotografica del lavoro è stata pubblicata nel 2016 nell'opera "Sive Deus, Sive Dea - la danza Classica Indiana e il Patrimonio Artistico-Museale Italiano", catalogo ufficiale dell'omonima mostra tenutasi presso Palazzo Primavera di Terni.


Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, 2014

Museo Nazionale della Arti del XXI Secolo MAXXI, 2015 


Museo Nazionale d'Arte Orientale "Giuseppe Tucci, " 2013


 Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Rovereto e Trento MART, 2005

Museo delle Arti del XXI secolo MAXXI, 2012


Tempio di Ercole Olivario al Foro Boario, 2014

Dipartimento Istituto Italiano di Studi Orientali
 
Università "La Sapienza", 2014

Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell'Arte di Palazzo Venezia, 2012


Domus Romane del Celio, 2012 


Museo Nazionale Preistorico ed Etnografico "Luigi Pigorini", 2012

Villa Imperiale di Nerone, 2013


Tempio di Diana di Nemi, 2014


Palazzo Primavera di Terni, 2015


Via Sacra a Monte Cavo, 2014


Biblioteca Rispoli di Palazzo Doria a Roma, 2016


MAAAC  - Museo Arte Moderna Area Aarcheologica di Cisternino, 2016


Museo del Giocattolo 
di Palazzo Rospigliosi di Zagarolo, 2008


Museo Canova Tadolini, 2005


Rettorato dell'Università degli Studi di Roma

"La Sapienza", 2005

Castello di Angri, 2011


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LA DANZA CLASSICA DELL'INDIA

 Nel più antico trattato indù di danza e drammaturgia - Natya Sastra - si narra che Brahma, il Creatore, insegnò al saggio Bharata la scienza dell'arte scenica, affinché gli uomini raggiungessero la pienezza spirituale attraverso un metodo meno astratto di quello descritto nei Veda. Per secoli le Devadasi, sacerdotesse-danzatrici dedicate sin dall'infanzia ad una divinità, hanno contribuito al culto quotidiano con la danza Dasi-Attam o Sadir, poiché, secondo i testi sacri, nessun offerta, nessuna preghiera è più gradita agli dèi. Danza solista tra le più complesse, richiede lunghi anni di apprendimento di un disciplina rigorosa che alterna Grazia (Laasya) e Vigore (Tandava), concentrazione, resistenza fisica e un infallibile senso ritmico. Caratteristiche stilistiche sono: la precisione lineare dell'esecuzione, che determina nello spazio un sistema di triangoli, la fermezza del gesto e la sapiente costruzione geometrica che, analogamente e certe forme di Yoga, crea pose le cui linee costruttive hanno il centro nell'ombelico del danzatore. L'esecuzione alterna brani di danza pura, senza interventi mimici, e brani di abhinaya, danze pantomimiche che elaborano testi poetici e mitologici. I mudra (più propriamente hasta) con cui si esprime il danzatore possono essere imitativi, evocativi o puramente simbolici e vengono chiamati Divya-Kriya, "azioni divine", essendo la Danza assimilabile ad alcune forme di Yoga. La Danza Classica dell'India rappresenta oggi sulle scene mondiali un complesso repertorio in cui l’arte coreutica, la statuaria, la musica, la poesia, trovano la loro unicità in una sapiente composizione matematico-geometrica che offre il corpo del danzatore come sacrificio e dono agli dèi. (Marialuisa Sales).