Marialuisa Sales

Maria Luisa Sales
Marialuisa Sales
Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia
Performance "Ventuno Foglie di Alloro"
Foto: Merionj Barbieri, 2014 
"Antiquam exquirite matrem"
Virgilio 


Fortemente ispirata dai temi del Mito e del Rito, Marialuisa Sales, dopo gli studi iniziati all'età di sei anni presso l'Accademia Nazionale di Danza di Roma, si forma in età adulta - per oltre diciassette anni di studio sistematico e rigoroso - nel severo stile di danza classica dell'India Bharata Natyam (Repertorio e Maestri).
Successivamente,  in virtù di questa solida base tecnica e teorica, avvicina lo stile lirico e sensuale dell'Orissa, che perfeziona con lunghi soggiorni nella città-tempio di Puri, operando una precisa scelta stilistica verso un repertorio storico fortemente connesso ai temi del tantrismo shakta.
Nel 1997 la lettura del testo "La Danza" di Luciano da Samosata, con la sua descrizione dell'antico danzatore pantomimo - artista, matematico, pedagogo e filosofo - diviene la costante di una carriera che si snoda per oltre venti anni, ove le scelte artistiche costituiscono solo occasione e strumento di un'esplorazione dei temi del Mito e del Rito nell'area indo-mediterranea.
(Curriculum con Titoli Accademici)

Tra il 2002 e il 2005 l'incontro con la rielaborazione della danza orientale di E. Micheli, Roberta Bongini e Kassym Bayatly, la conducono a produrre per Mediascena Europa il trittico di performance "Trilogia al Femminile" (vincitore del concorso "City Hide Project" del Comune di Roma) in cui condensa la propria ricerca di quegli anni sui culti del Mediterraneo arcaico. Viaggia estensivamente in Grecia, medio oriente e nei siti megalitici dell'Europa del nord, creando una sinergia personale tra danza, archeologia, iconografia e ricerca sui testi poetici che diviene la costante artistica delle sue produzioni.


Maria Luisa Sales
Marialuisa Sales
Performance "Ventuno Foglie d'Alloro"
Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia
Foto: Merionj Barbieri, 2014
Corollario di questa prima fase è l'incontro con l'artista Loredana Raciti, con cui produce a sua volta una serie di performance ispirate alla fusione tra danza, poesia e arti visive per il Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Rovereto e Trento - MART ("Il Canto di Ishtar"), l'Opera Nazionale di Bucarest ("Corpi Vibranti Danzano in Volo"), il Museo Canova Tadolini di Roma ("La Figlia del Freddo"), l'Auditorium di Roma ("Quattro Toni e il Quinto Elemento") e l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" ("La Dea delle Streghe").
Negli stessi anni si diploma presso la Formazione di Base in Movimento Creativo Garcia-Plevin, tiene corsi in tutti i livelli di scuole pubbliche ed infonde nella propria didattica l'elemento della ricerca espressiva e del movimento autentico, come supporto imprescindibile all'approccio tecnico.

Tra il 2004 e il 2007 pubblica il suo primo saggio "Danza Araba Medievale" con cui, prima in assoluto in Italia, si interessa alla Danza di Corte dell'Iran e ai contenuti metafisici e simbolici della poesia persiana. Apprendendo brani storici di repertorio dalla danzatrice iraniana Medea Mahdavi, effettua spettacoli, performance, conferenze e workshop in tutta Italia, pubblica articoli, collabora con il musicista iraniano Pejman Tadayon e scrive e per Radio RAI3 le due puntate "Iran, La Danza della Diaspora" (Pubblicazioni). Conclude la sua ricerca nel 2012 con la regista iraniana Aram Ghasemy con cui produce e presenta la performance di Teatro-Danza "Serpentha" presso il Museo Preistorico ed Etnografico "Luigi Pigorini" di Roma.

Nel 2008 decide di fondare una propria associazione culturale che denomina Orchestès, in onore alla figura del danzatore pantomino del testo di Luciano da Samosata che tanto ispira la sua ricerca in campo artistico. Dalla data di fondazione ad oggi, l'Istituto ha tenuto più di cinquanta tra spettacoli, conferenze e presentazioni di alto profilo pedagogico ed ha promosso artisti di livelli internazionale nel settore della danza classica dell'India  (Associazione Culturale Orchestés).

Maria Luisa Sales
Marialuisa Sales
Museo Nazionale d'Arte Orientale "Giuseppe Tucci"
Spettacolo "Shiva"
Foto: Merionj Barbieri, 2013
Negli anni 2008-2013, perfeziona ulteriormente il proprio repertorio Bharata Natyam sotto la direzione di T. Leucci. Forte della solida base tecnica, produce due spettacoli per il Teatro Greco di Roma ("Shiva e Dioniso" e "Matri"), l'anteprima italiana assoluta dell'opera telugu "Bhamakalapam" e, grazie alla collaborazione con Vidya Arti e Culture dell'Asia, effettua due spettacoli presso il Museo D'arte Orientale "Giuseppe Tucci", il MAXXI, il Museo Preistorico ed Etnografico "Luigi Pigorini" di Roma, le Domus Romane del Celio, tra i tanti. E' in questi anni che, per prima, riporta l'offerta di danza nel più grande tempio Hindu italiano, il Kalimandir di Roma. Nel 2013 riassume le proprie ricerche sulle geometrie sacre nella danza classica Bharata Natyam nella produzione "Polyhedra", presso l'Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell'Arte di Roma.
In quegli anni studia il sanscrito sotto la guida del prof. I. Nuti e la Sri Vidya presso il Suryachandra yoga center di Roma.

In seguito, il primo viaggio in Orissa la introduce al mondo dei culti Shakta, ritornando così, dopo una lunga carriera, al principio dell'Eterno Femminino che ne era stato il primo motore. Incurante di qualsiasi restrizione derivante dalle esigenze di una "carriera artistica", abbandona l'insegnamento e la spettacolarizzazione del bharatanatyam e, dal 2012, decide di dedicarsi esclusivamente ad un periodo di ricerca, infondendo questo nuovo spirito nelle sue performance. Grazie al costante supporto didattico della danzatrice S. Rombola, viene introdotta al repertorio classico di Kelucharam Mohapatra e, successivamente, allo stile potente e "primitivo" di Deba Prasad Das, che perfeziona con lunghi soggiorni nella città-tempio di Puri. Negli stessi anni viene quindi introdotta al repertorio shakta della Guru Manu V. Das e riceve la diksha presso il tempio di Shyamakali di Balisai, Puri

Maria Luisa Sales 
Marialuisa Sales
Villa Imperiale di Nerone
Performance "I Miti della Donna Elefante"
Foto: Merionj Barbieri, 2013 
Nel 2013, dall'incontro con la poetessa Neriene nasce, il progetto di performance itineranti Carmen et Saltatio nei luoghi significativi della tradizione etrusco-romana.
Le performance, ispirate alle divinità tutelari o al Genius Loci, si svolgono, tra il 2013 e il 2014, in cinque luoghi significativi e prestigiosi: il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma; il Tempio di Ercole Olivario;   la Villa Imperiale di Nerone, Palazzo Sforza-Cesarini sul Lago di Nemi e la Via Sacra in prossimità del Tempio di Iuppiter Latialis.
La danza classica dell'India, sfrondata dalla sue componenti "etniche" diviene così il linguaggio universale dell'"orchestès" così a lungo cercato.
Nel 2015 il valore di questa ricerca è stato riconosciuto dall'UNESCO, che ha supportato la presentazione inedita del Rito Danzato delle Dieci Dèe Daśa Mahāvidyā e la mostra fotografica antologica "Sive Deus, Sive Dea" presso il prestigioso Palazzo Primavera di Terni in occasione della Giornata Mondiale della Danza,

In un percorso dove un filo rosso attraversa i venti anni di carriera, Marialuisa divide il suo tempo tra la pratica della danza, dello yoga e lo studio della lyra etrusca con la sua attività di professore di ruolo in un istituto superiore pubblico del centro di Roma, profondamente convinta che l'impegno civile e sociale costituiscano un aspetto imprescindibile di un artista sensibile.
Maria Luisa Sales
Marialuisa Sales
Museo d'Arte Orientale "Giuseppe Tucci"
Performance "Nritta Sandhya"
Foto: Merionj Barbieri, 2014

"Il Silenzio dei personaggi della pantomima 
allude in un certo qual senso 
ad un Principio Pitagorico"
Luciano Da Samosata, "La Danza", II sec d.C.

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