La Performance del "Non-Luogo" │ Il Corpo e il Tempio

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"..Shiva Nataraja, il distruttore di Universi,
procede sul filo della spirale logaritmica (..)
La sua danza è cosmica e Pitagorica. 
Ricorda i passi delle celebrazioni Dionisiache,la gestualità del sacerdote romano officiante sull'ara.."
("Ritmi e Riti", C. Lanzi)

Ispirato al testo “La Danza” di Luciano da Samosata (II sec. d. C.) il progetto “Archeology Performance” ha l’obiettivo di ricondurre il linguaggio mitologico ed archetipico – sopravvissuto nella tradizione coreutica classica dell’India – nel contesto dei paesaggi archeologici e sacri dell’area indo-mediterranea. E’ la performance del “non-tempo” - indotta dalla contemplazione delle rovine classiche - e la performance del “non luogo”, in cui contesti geograficamente lontani sono accumunati dal linguaggio coreutico gestule e dai contenuti archetipici espressi dall' orchestés, il danzatore pantomimo:

"deve conoscere la storia del mondo, dal tempo in cui emerse dal caos fino ai giorni di Cleopatra d’Egitto. Questi sono i limiti concessi nel campo della conoscenza per la pantomima; ma in esso egli deve avere familiarità con ogni dettaglio che possa costituire materiale utile per la sua arte [...] a lui, come all’oratore, è necessaria più di ogni altra cosa la chiarezza; con lo studio e l’esercizio egli deve giungere ad un grado tale da renderci comprensibile tutto quello che ci mima [...].”
Luciano come in C. Sachs, Op. cit., p. 280 .
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Il progetto si snoda quindi dal 2010 nelle tre terre simbolo dell’area indo-mediterranea:
l’India (Hic Sunt Leones);
l’Italia (Rasna e Saturnia Tellus)
la Grecia (Hellas).

Il mezzo è il contenuto: La scelta tecnica di effettuare riprese esclusivamente con mezzi tecnici non-professionali è motivata dal desiderio di conservare l’autenticità della performance, nata in modo occasionale, improvviso e sentito, nei luoghi visitati; brevi performance spesso eseguite senza alcun supporto musicale e basandosi sulla “memoria ritmica” dell’artista, nella semplicità austera di riprese volutamente non professionali e prive di artifici.
"Non Luoghi" e "Non-Tempi"...

HIC SUNT LEONES: NELLE TERRE DELLE YOGINI
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La serie di VIDEO include riprese effettute nelle terre tradizionalmente legate al culto delle Yogini: l’Orissa, il Karnataka (Hampi, Badami, Pattadakal); il Madhya Pradeh (Khajuraho) e il Tamil Nadu (Kanchipuram,, Mamallapuram). Danze femminili, legate ai culti della Devi, di Shiva e Visnu sono state sempre riprese senza supporto musicale in templi profondamente evocativi dal punto di vista simbolico e paesaggistico: Danza di Parvati (Tempio delle Yogini di Hirapur), Mangala Slokam (sacello di Nandi, Khajuraho); Danza di Ganesh (Tempio di Durga, Mamallapuram). La danza classica indiana, liberata dai supporti spettacolari dell’ultimo secolo, viene ripresa nella sua pura identità di offerta votiva, immediata e sentita, interiormente cantata.

"Mūsae" - DANZA NEI MUSEI
danza dea madre La serie di VIDEO in questa sezione include tutte le opere presso musei italiani e siti archeologici o di rilevanza storico-artistica. In particolare il brano "Il Canto di Ishtar" presentato con l'omonima opera di L. Raciti per il MART - Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Rovereto e Trento (2005); lo spettacolo di Danza Classica dell'India per il Museo Nazionale D'Arte Orientale "Giuseppe Tucci" di Roma (2013); la performance "Ventuno Foglie d'Alloro" per il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia; lo spettacolo di Teatro-Danza "Serpentha" selezionato all'interno della rassegna "Soggetti Migranti" del Museo Preistorico ed Etnografico "Luigi Pigorini" di Roma; la performance "Polyhedra" per l'Istituto di Archeologia e Storia dell'Arte di Palazzo Venezia a Roma (2013), lo spettacolo "Ex Oriente Lux" presentato nella suggestiva cornice delle Domus Romane del Celio di Roma (2013) e la performance "I Miti della Donna Elefante" per il Parco Archeologico della Villa Imperiale di Nerone (2013). Tra i lavori connessi all'arte contemporanea sono inclusi "La Figlia del Freddo" per il Museo Canova Tadolini di Roma (2005) e la performance "La Dea delle Streghe" per la scalinata del Rettorato dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" (2006).

"EX ORIENTE LUX": LA DOMUS E LA DANZA
Questi VIDEO girati nel 2013 documentano il primo spettacolo di Danza Classica Indiana all'interno di una autentica domus romana delle Case Romane del Celio, Clivo di Scauro, Roma. Il repertorio prescelto collega idealmente le rappresentazioni affrescate nella domus alle divinità vediche riportando per la prima volta un culto danzato ario-vedico in ambiente ario-romano. (Danza: Marialuisa Sales)

"DEA ROMA": IL CORPO E IL TEMPIO
yogini grande madre danzaQuesti VIDEO, girati tra il 2010 e il 2013, rappresentano un’eccezionale documento storico in cui, per la prima volta, l’offerta di danza sacra ritorna all'interno di un tempio nella città di Roma. Video talvolta volutamente amatoriali, per non disturbare l'autenticità dell'atto, riprende le offerte di danza Bharatanatyam nel sacello dedicato alla Dea Durga, in occasione delle maggiori festività Hindu celebrate da tutta la comunità indiana di Roma. Una "Danza senza pubblico", avendo l'offerta come fulcro l'altare  della Dea Durga, del dio Nataraja - Signore della Danza - il Dio Ganesh e Parvati. (Danza:  Marialuisa Sales).